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{)PERA IN QUATTRO ATTI
DI
ANTONIO GHISLANZONI
o MUSICA DI
E, Wa SUINA
TEATRO REGIO DI TORINO
Stagione 1879-80
Impresa G. Depanis
ERRO
o Regent Street.W.
Proprietà per tutti è Paesi — Deposto.
Ent. Sta. Hall.
° Diritti di'traduzione riservati. ©
MUSIC. LIBRARY
UNC--CHAPEL HILL
PERSONAGGI
e O Viviani Lodovico
AMNERIS, sua figlia . . . . . Leawington Enrichetta
AIDA, schiava etiope . . . . . Giovannoni Zacchi Ginevra
RADAMES, capitano delle Guardie. Barbacini Enrico
RAMFIS, capo dei sacerdoti. . . De Reseké Edoardo
AMONASRO, re d’ Etiopia, padre |
eee Athos. Sante
UN MESSAGGERO. dia Bertocchi Argimiro
Dighe.
Sacerdoti, Sacerdotesse, Ministri, Soldati, Capitani, Funzionari,
Schiavi e Prigionieri Etiopi, Popolo Egizio, ece., ecc.
— ida
L'azione ha luogo a Memfi e a Tebe all’epoca della potenza dei Faraoni.
ATTO PRIMO
ATTO PRIMO
SCENA PRIMA.
Sala nel Palazzo del Re 2a Menfi.
A destra e a sinistra una colonnata con statue e arbusti in fiori. —
Grande porta nel fondo, da cui appariscono i tempii, i palazzi di Menfi
e le Piramidi.
Radamès - Ramfis.
RAMFIS
Sì: corre voce che l’Etiope ardisca
Sfidarci ancora, e del Nilo la valle
E Tebe minacciar — Fra breve un messo
Recherà il ver.
RADAMÈES
La sacra
Iside consultasti?
RAMFIS
Ella ha nomato
Delle Egizie falangi
Il condottier supremo.
RADAMES
Oh lui felice!
RAMFIS
(con intenzione, fissando Radamès)
Giovane e prode, è desso — Ora del Nume
Reco i decreti al Re. (esce)
RADAMÈS solo
Se quel guerriero
Io fossi! se il mio sogno
Si avverasse!... Un esercito di prodi
Da me guidato... e la vittoria — e il plauso
Di Menfi tutta! — E a te, mia dolce Aida,
Tornar di lauri cinto...
Dirti: per te ho pugnato e per te ho vinto!
Celeste Aida, forma divina,
Mistico serto di luce e fior;
Del mio pensiero tu sei regina,
Tu di mia vita sei lo splendor.
Il tuo bel cielo vorrei ridarti,
Le dolci brezze del patrio suol;
Un regal serto sul crin posarti,
Ergerti un trono vicino al sol.
———_—______
ni
Amneris
e detto.
AMNERIS
Quale insolita fiamma
Nel tuo sguardo! Di quale
Nobil fierezza ti balena il volto?
È NIC ‘ È
Degna di invidia ch! quanto
Saria la donna il cui bramato aspetto
Tanta luce di gaudio in te destasse!
RADAMÈES
D'un sogno avventuroso
Si beava il mio core — Oggi, la Diva
Profferse il nome del guerrier che al campo
Le schiere egizie condurrà... S' io fossi
A tale onor prescelto...
AMNERIS
Nè un altro sogno mai
Più gentil... più soave...
Al cuore ti parlò ?... Non hai tu in Menfi
Desideri... speranze ?...
RADAMÈES
Io!... (quale inchiesta!)
(Forse... l’arcano amore
Scoprì che m’ arde in core...
Della sua schiava il nome
Mi lesse nel pensier !)
AMNERIS
(Oh! guai se un altro amore
Ardesse a lui nel corel...
Guai se il mio sguardo penetra
Questo fatal mister !)
10
Aida
e detti.
RADAMÈS i (vedendo Aida)
Dessa!
AMNERIS
(Ei si turba... e quale
Sguardo rivolse a lei!
Aida!... a me rivale...
Forse saria costei?)
(dopo breve silenzio, volgendosi ad Aida)
Vieni, o diletta, appressati...
Schiava non sei nè ancella
Qui dove in dolce fascino
Io ti chiamai sorella...
Piangi ?... delle tue lacrime
Svela il segreto a me.
AIDA
Ohimè! di guerra fremere
L’atroce grido io sento...
Per la infelice patria,
Per me... per voi pavento.
AMNERIS
Favelli il ver? nè s’agita
Più grave cura in te?
(Aida abbassa gli occhi e cerca dissimulare il proprio turbamento)
AMNERIS
(guardando Aida)
(Trema, o rea schiava, ah! trema
Chio nel tuo cor discenda!...
Trema che il ver mi apprenda
Quel pianto e quel rossor!)
AIDA
(No, sull’afflitta patria
Non geme il cor soltanto;
Quello ch’io verso è pianto
Di sventurato amor.)
RADAMÈES
(guardando Amneris)
‘(Nel volto a lei balena
Lo sdegno ed il sospetto...
Guai se l’arcano affetto
A noi leggesse in cor!)
Il Re, preceduto dalle sue guardie e seguito da Riamfis, dai
Ministri, Sacerdoti, Capitani, ecc., ecc. Un Uffiziale
di Palazzo, indi un Messagzgiero.
IL RE
Alta cagion vi aduna,
O fidi Egizii, al vostro Re d’intorno.
Dal confin d’Etiépia un Messaggiero
Dianzi giungea — gravi novelle ei reca...
Vi piaccia udirlo...
(ad un Uffiziale)
Il messaggier si avanzi!
MESSAGGIERO
Il sacro suolo dell’ Egitto è invaso
Dai barbari Etiépi — i nostri campi
Fur devastati... arse le messi... e baldi
Della facil vittoria, 1 predatori
Già marciano su Tebe...
12
TUTTI
Ed osan tanto!
MESSAGGIERO
Un guerriero indomabile, feroce,
Li conduce — Amonasro.
TUTTI
Il Re!
AIDA
(Mio padre!)
MESSAGGIERO
Già Tebe è in armi e dalle cento porte
Sul barbaro invasore
Proromperà, guerra recando e morte,
IL RE
Sì: guerra e morte il nostro grido sia.
TUTTI
Guerra! guerra!
IL RE
Tremenda, inesorata. ss
(accostandosi a Radamès)
Iside venerata
Di nostre schiere invitte
Già designava il condottier supremo.
Radamès.
TUTTI
Radamòès !
13
RADAMES
Sien grazie ai numi}
I miei voti fur paghi.
AMNERIS
(Ei duce!)
AIDA
(Io tremo.)
IL RE
Or, di Vulcano al tempio
Muovi o guerrier — Le sacre
Armi ti cingi e alla vittoria vola.
Su! del Nilo al sacro lido
Accorrete, Egizii eroi;
Da ogni cor prorompa il grido,
Guerra e morte allo stranier!
RAMFIS € SACERDOTI
Gloria ai Numi! ognun rammenti
Ch’ essi reggono gli eventi —
Che in poter dei Numi solo
Stan le sorti dei guerrier.
MINISTRI € CAPITANI
Su! del Nilo al sacro lido
Sien barriera i nostri petti;
Non eccheggi che un sol grido:
Guerra e morte allo stranier!
RADAMÈES
Sacro fremito di gloria
Tutta l’anima mi investe —
Su! corriamo alla vittoria!
Guerra e morte allo stranier!
AMNERIS
(recando una: bandiera e consegnandola a Radamès}
Di mia man ricevi, o duce,
Il vessillo glorioso ;
Ti sia guida, ti sia luce
Della gloria sul sentier.
AIDA
(Perchè piango? per chi prego ?...
Qual poter m’avvince a lui!
Deggio amarlo... ed è costui
Un nemico... uno stranier!)
TUTTI
Guerra! guerra! sterminio all’ invasor!
Va, Radamès, ritorna vincitor! pi
(escono tutti meno Aida)
AIDA
Ritorna vincitor!... E dal mio labbro
Uscì l’empia parola! — Vincitore
Del padre mio... di lui che impugna l’ armi
Per me... per .ridonarmi
Una patria, una reggia! e il nome illustre
Che qui celar mi è forza — Vincitore
De’ miei fratelli... ond’io lo vegga, tinto Lat)
Del sangue amato, trionfar nel plauso
Dell’ Egizie coorti!... E dietro il carro,
Un Re... mio padre... di catene avvinto!...
L’insana parola
O Numi sperdete!
Al seno d’un padre
La figlia rendete;
Struggete le squadre
Dei nostri oppressor!
Sventurata! che dissi?... e l'amor mio?...
Dunque scordar poss’10
Questo fervido amor che oppressa e schiava
Come raggio di sol qui mi beava?
Imprecherò la morte
A Radamès... a lul che amo pur tanto!
Ah! non fu in terra mal
Da più crudeli angoscie un core affranto.
I sacri nomi di padre... di amante
‘Nè profferir poss’io, nè ricordar...
Per l’un... per l’altro... confusa... tremante...
Io piangere vorrei... vorrei pregar.
Ma la mia prece in bestemmia si muta...
Delitto è il pianto a me... colpa il sospir..s
— In notte cupa la mente è perduta...
E nell’ansia crudel vorrei morir.
Numi, pietà - del mio soffrir!
Speme non v’ha - pel mio dolor...
Amor fatal - tremendo amor
Spezzami il cor - fammi morir! (esce)
16
SCENA SECONDA.
Interno del Tempio di Vulcano a Meni.
Una luce misteriosa scende dall'alto. - Una lunga fila di colonne, l’ una
all'altra addossate, si perde fra le tenebre. Statue di varie Divinità.
Nel mezzo della scena, sovra un palco coperto da tappeti, sorge l' al-
tare sormontato da emblemi sacri. Dai tripodi d'oro si innalza il fumo
degli incensi. i
Sacerdoti e Sacerdotesse — Ramfis ai piedi dell’al-
tare — A suo tempo, Radamès — Si sente dall'interno i canto
delle Bacerdotesse accompagnato dalle arpe.
SACERDOTESSE (nell'interno)
Immenso Fthà, del mondo
Spirito animator,
Noi ti invochiamo!
f
Immenso Fthà, del mondo
Spirto fecondator,
Noi ti invochiamo!
Fuoco increato, eterno,
Onde ebbe luce il sol,
Noi ti invochiamo!
17
SACERDOTI
Tu che dal nulla hai tratto
L’onde, la terra e il ciel,
Noi ti invochiamo!
Nume che del tuo spirito
Sei figlio e genitor,
Noi ti invochiamo!
Vita dell’Universo, i
Mito di eterno amor,
Noi ti invochiamo!
{(Radamès viene introdotto senz’ armi. Mentre va all'altare, le Sacerdo-
tesse eseguiscono la danza sacra. Sul capo di Radamès vien steso un
velo d’argento.)
RAMFIS
Mortal, diletto ai Numi - A te fidate
Son d’Egitto le sorti. - Il sacro brando
Dal Dio temprato, per tua man diventi
Ai nemici terror, folgore, morte.
(volgendosi al Nume).
Nume, custode e vindice
Di questa sacra terra,
La mano tua distendi
Sovra l’egizio suol.
RADAMES
Nume, che duce ed arbitro
Sei d’ogni umana guerra,
Proteggi tu, difendi
D’Egitto il sacro suol.
(Mentre Radamès viene investito delle armi sacre, le Sacerdotesse ed 4
Sacerdoti riprendono V’Inno religioso c la mistica danza).
ee — AT "_ornnn
ATTO SECONDO
SCENA PRIMA
Una Sala nell''Appartamento di Amneris.
Amneris circondata dalle Schiave che Vabbigliano per la fe-
sta trionfale. 'Dai tripodi sì eleva @ profumo degli aromi. Giovani
schiavi mori danzando agitano è ventagli di piume.
SCHIAVE
Chi mai fra gli inni e i plausi ;
Erge alla gloria il vol,
Al par di un Dio terribile,
Fulgente al par del sol?
Vieni: sul crin ti piovano
Contesti i lauri ai fior;
Suonin di gloria i cantici
Coi cantici d’amor.
AMNERIS
(Vieni, amor mio, mi inebbria...
Fammi beato il cor!)
22
SCHIAVE
Or, dove son le barbare
Orde dello stranier?
Siccome nebbia sparvero
Al soffio del guerrier.
Vieni: di gloria il premio
Raccogli, o vincitor;
T'arrise la vittoria,
T'arriderà l’amor.
AMNERIS
(Vieni amor mio, ravvivami
D'un caro accento ancor!)
Silenzio! Aida verso noi si avanza...
Figlia dei vinti. Il suo dolor mi è sacro.
(ad un cenno di Amneris tutti si allontanano)
Nel rivederla, il dubbio
Atroce in me si desta...
Il mistero fatal si squarci alfine!
Amneris- Aida.
AMNERIS
(ad Aida con simulata amorevolezza)
Fu la sorte dell'armi a’ tuoi funesta,
Povera Aida! — Il lutto
Che ti pesa sul cor teco divido.
Io son l’amica tua...
Tutto da me tu avrai — vivrai felice!
AIDA
Felice esser poss'io
Lungi dal suol natio... qui dove ignota
M'è la sorte del padre e dei fratelli?...
AMNERIS,
Ben ti compiango! pure hanno un confine
I mali di quaggiù... Sanerà il tempo
Le angoscie del tuo core...
E più che il tempo, un Dio possente... amore.
a
AIDA
(vivamente commossa)
(Amore! amore! - gaudio... tormento...
Soave ebbrezza - ansia crudel...
Ne’ tuoi dolori - la vita io sento...
Un tuo sorriso - mi schiude il ciel.)
AMNERIS
(guardando Aida fissamenic)
(Ah! quel pallore... - quel turbamento
Svelan l’arcana - febbre d'amor...
D’interrogarla - quasi ho sgomento...
Divido l’ansie - del suo terror.)
(ad Aida fissandola attentamente)
Ebben: qual nuovo fremito
Ti assal, gentile Aida?
I tuoi segreti svelami,
All’amor mio ti affida...
Tra i forti che pugnarono
Della tua patria a danno...
Qualcuno... un dolce affanno...
Forse... a te in cor destò?...
AIDA
Che parli?... $
AMNERIS
A tutti barbara
Non si mostrò la sorte...
Se in campo il duce impavido
Cadde trafitto a morte...
AIDA
Che mai dicesti! ahi misera !...
AMNERIS
Sì... Radamès da’ tuoi
Fu spento.. E pionger puoi?...
AIDA
Per sempre io piangerò!
AMNERIS
Gli Dei t’han vendicata...
AIDA
Avversi sempre
Mi furo i Numi...
AMNERIS (prorompendo con tra)
Ah! trema! in cor ti lessi...
Tusa
AIDA
Tot
AMNERIS
Non mentire!...
Un detto ancora e il vero
Saprò... Fissami in volto...
Io t’ingannai... Radamòès vive...
AIDA
(con esaltazione inginocchiandosi)
pi; Ei vive!
Sien grazie ai Numi!
25
AMNERIS.
E mentir speri ancora ?...
Sì... tu l’ami... Ma l'amo (nel massimo furore)
Anch'io... comprendi tu?... son tua rivale...
Figlia dei Faraoni...
AIDA
(con orgoglio, alzandosi)
Mia rivale!...
Ebben sia pure... Anch'io...
Son tal... (reprimendosi)
Che dissi mai?... pietà! perdono!
Pietà ti prenda del mio dolore...
È vero... io l'amo d’immenso amore...
Tu sei felice... tu sei possente...
To vivo solo per questo amor.
AMNERIS.
Trema, o vil schiava! spezza il tuo core.
Segnar tua morte può questo amore...
Del tuo destino arbitra io sono,
D'odio e vendetta le furie ho in cor.
(suoni interni)
Alla pompa che si appresta,
Meco, o schiava, assisterai;
Tu prostrata nella polve,
Io sul trono, accanto al Re.
Vien... mi segui... e apprenderai
Se lottar tu puoi con me.
AIDA.
Ah! pietà!... che più mi resta?
Un deserto è la mia vita :
Vivi e regna, il tuo furore
To fra breve placherò.
Questo amore che ti irrita
Nella tomba spegnerò.
r
d6
SCENA SECONDA
Uno degli ingressi della Città di Tebe. pe
Sul davanti un gruppo di palme. A destra il tempio di Ammone - a si-
nistra un trono sormontato da un baldacchino di porpora. - Nel fondo
mna porta trionfale. — La scena è ingombra di popolo.
Entra il Rèe, seguito dii Ministri, Sacerdoti, Capitani,
Flabelliferi, Porta insegne, ecc., ecc. Quindi, Amneris con Aida
e Schiave - I1 Tre va a sedere sul trono. Amneris prende po-
sto alla sinistra del TRe. Se
POPOLO
Gloria all’ Egitto e ad Iside
Che il sacro suol protegge ;
Al Re che il Delta regge
Imni festosi alziam!
Vieni, o guerriero vindice,
Vieni a gioir con noi;
Sul passo degli eroi
I lauri e i fior versiam!
DONNE
S'intrecci il loto al lauro
Sul crin dei vincitori;
Nembo gentil di fiori
Stenda sull’armi un vel.
Danziam, fanciulle egizie,
Le mistiche carole,
Come d’ intorno al sole
Danzano gli astri in ciel!.
SACERDOTI
Della vittoria gli arbitri
Supremi il guardo ergete;
Grazie agli Dei rendete
Nel fortunato dì.
Così per noi di gloria
Sia l’avvenir segnato,
Nè mai ci colga il fato
Che i barbari colpì.
(Le truppe Fgizie precedute dalle fanfare sfilano dinanzi al Re - Se-
guono è carri di guerra, le insegne, * vasi sacri, le statue degli Dei -
Un drappello di danzatrici che recano + tesori dei vinti - Da ultimo
Kadamès, sotto un baldacchino portato da dodici uffiziali.)
IL RE
(che scende dal trono per abbracciare Radamès)
Salvator della patria, io ti saluto.
Vieni, e mia figlia di sua man ti porga
Il serto trionfale.
(Radamès s’ inchina davanti Amneris che gli porge la corona)
IL RE
(a Radamès)
Ora, a me chiedi
Quanto più brami. Nulla a te negato
Sarà in tal dì - lo giuro
Per la corona mia, pei sacri Numi.
RADAMES
Concedi in pria che innanzi a te sien tratti
I prigionier...
{entrano fra le guardie î prigionieri Etiopi, ultimo Amonasro, vestito
da Uffiziale)
AIDA
Che veggo!... Egli ?... mio padre!
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28
TUTT
Suo padre!
AMNERIS.
In poter nostro !...
AIDA.
(abbracciando il padre)
Tu! Prigionier!
AMONASRO
(piano ad Aida)
Non mi tradir!
TrehRr
(ad Amonasro) GUI
Ti appressa... i
Dunque... tu sel?...
AMONASRO.
Suo padre... — Anch'io pugnai...
Vinti noi fummo e morte invan cercai.
(accennando alia divisa che lo veste)
Quest’assisa ch'io vesto vi dica d
Che il mio Re, la mia patria ho difeso :
Fu la sorte a nostr'armi nemica...
Tornò vano dei forti l’ardir. i
Al mio piè nella polve disteso ;
Giacque il re da più colpi trafitto;
Se l’amor della patria è delitto
Siam rei tutti, siam pronti a morir!
(volgendosi al Re con accento supplichevole) |
Ma tu, o Re, tu signore possente,
A costoro ti ‘volgi clemente...
Oggi noi siam percossi dal fato,
Doman voi il fato potrìa colpir.
o ! 29
AIDA, PRIGIONIERI, SCHIAVE.
Sì: dat Numi percossi noi siamo ;
Tua pietà, tua clemenza imploriamo ;
Ah! giammai di soffrir vi sia dato
Ciò che in oggi n'è dato soffrir!
RAMFIS, SACERDOTI.
Struggi, o Re, queste ciurme feroci,
Chiudi il core alle perfide voci,
Fur dai Numi votati alla morte,
SI compisca dei Numi il voler!
POPOLO.
Sacerdoti, gli sdegni placate,
L’umil prece dei vinti ascoltate;
E tu, o ke, tu possente, tu forte,
A clemenza dischiudi il pensier.
RADAMÈS
(fissando Aida)
(Il dolor che in quel volto favella
Al mio sguardo la rende più bella;
Ogni stilla del pianto adorato
Nel mio petto ravviva l'amor).
AMNERIS.
(Quali sguardi sovr’essa ha rivolti!
Di qual fiamma balenano i volti!
E a tal sorte serbata son io?...
La vendetta mi rugge nel cor).
RES
Or che fausti ne arridon gli eventi
A costoro mostriamci clementi :
La pietà sale ai Numi gradita
E rafferma dei prenci il poter.
‘780
RADAMÈS
(al Re)
O Re: pei sacri Numi,
Per lo splendore della tua corona,
Compier giurasti il voto mio...
IL RE.
Giurai, —
RADAMÈS.
Ebbene: a te pei prigionieri Etiopi
Vita domando e libertà.
AMNERIS.
(Per tutti!)
SACERDOTI.
Morte ai nemici della patria.
PoPoLo.
Grazia
Per gli infelici!
RAMFIS.
Ascolta o Re — (a Radamès)
Tu pure
Giovine eroe, saggio consiglio ascolta :
Son nemici e prodi sono...
La vendetta hanno nel cor,
Fatti audaci dal perdono
Correranno all’armi ancor!
RADAMES.
Spento Amonasro il re guerrier, non resta
Speranza ai vinti.
RAMFIS.
Almeno
Arra di pace e securtà, fra noi
Resti col padre Aida...
Gli altri sien sciolti.
31
. IL RE
AI tuo consiglio io cedo.
Di securtà, di pace un miglior pegno
‘Or io vuo "darvi - Radamès, la patria
Tutto a te deve - D'Amneris la mano
Premio ti sia. Sovra l’ Egitto un giorno
Con essa regnerai...
AMNERIS
(Venga or la schiava,
Venga a rapirmi l'amor mio... se l’ osa!)
IL RE
‘Gloria all’ Egitto e ad Iside
‘Che il sacro suol difende,
S'intrecci il loto al lauro
Sul crin del vincitor!
SACERDOTI
Inni leviamo ad Iside
«Che il sacro suol difende;
Preghiam che i fati arridano
Fausti alla patria ognor.
AIDA
(Qual speme omai più restami?
A lui la gloria e il trono..
A me l'oblio... le lacrime
Di disperato amor.)
PRIGIONIERI
«Gloria al clemente Egizio
Che i nostri ceppi ha sciolto,
Che ci ridona ai liberi
Solchi del patrio suol!
(D'avverso Nume il folgore. gio:
Sul ‘capo mio.discende.-.. eee
Ah no! d'Egitto il-soglio en
Non val d’Aida il cor.) PIA
AMNERIS
(Dall inatteso giubilo n
Inebbriata io sono;
Tutti in un dì si compiono
I sogni del mio cor.)
‘AMONASRO SS
Fa cor: della tua patria
I lieti eventi aspetta;
Per noi della vendetta SER ao
Già prossimo è l’albor. TO
POPOLO
Gloria all’ Egitto e ad Iside vai
Che il sacro suol difende! ENG
S’ intrecci il-loto al lauro sha
Sul crin del vincitor! OA
" LL Ge
REA Ri ade) PRETE
LIA A
Po x
ATTO TERZO
Le Rive del Nilo.
Roccie di granito fra cui crescono dei palmizii. Sul vertice delle roccie
il tempio d’Iside per metà nascosto tra le fronde. È notte. Splendore
di luna.
CORO (nel tempio)
O tu che sei d’ Osiride
Madre immortale e sposa,
Diva che i casti palpiti
Desti agli umani in cor;
Soccorri a noi pietosa,
Madre d’ eterno amor.
(Da una barca che approda alla riva, discendono Amneris, Ramfis, al-
cune donne coperte da fitto velo e Guardie)
RAMFIS (ad Amneris)
Vieni d’Iside al tempio - alla vigilia
Delle tue nozze, implora
Della Diva il favore - Iside legge
Dei mortali nel cuore - ogni mistero
Degli umani a lei noto.
AMNERIS
Sì: pregherò perchè Radamès mi doni
Tutto il suo cor, come il mio core a lui ,
Sacro è per sempre... nu
RAMFIS
Entriamo.
Pregherai fino all’ alba - io sarò teco.
(Tutti entrano nel tempio. IT Coro ripete il canto sacro)
AIDA
(entra cautamente coperta da un velo)
— Qui Radamès verrà... Che vorrà dirmi?
Io tremo... Ah! se tu vieni
A recarmi, o crudel, l’ultimo addio, n°
Del Nilo i cupi vortici LÌ
Mi daran tomba... e pace forse... e oblio.
O cieli azzurri... o dolci aure native
Dove sereno il mio mattin brillò...
O verdi colli... o profumate rive...
O patria mia, mai più ti rivedrò!
O fresche valli... o queto asil beato
Che un dì promesso dall’ amor mi fu...
Ahimè! d’amore il sogno è dileguato...
O patria mia, non ti vedrò mai più!
Amonasro « Aidas
AIDA
Cielo! mio padre!
AMONASRO
A te grave cagione
Mi adduce, Aida. Nulla sfugge al mio
Sguardo — D’amor ti struggi
37.
Per Radamòs... ei t'ama... e qui lo attendi.
Dei Faraon la figlia è tua rivale...
Razza infame, aborrita e a noi fatale!
AIDA
E in suo potere io sto!... Io d’Amonasro
Figlia!...
‘ AMONASRO
In poter-dìi lei!... No!... se lo brami
La possente rival tu vincerai,
E patria, e trono, e amor, tutto tu avrai.
Rivedrai le foreste imbalsamate,
Le fresche valli, 1 nostri tempb d’ar!...
AIDA (con trasporto)
Rivedrò le foreste imbalsamate...
Le nostre valli... i nostri tempii d’òr!
AMONASRO
Sposa felice a lui che amasti tanto,
Tripudii immensi ivi potrai gioir...
AIDA !C. 8.)
Un giorno solo di sì dolce incanto...
Un'ora di tal gaudio... e poi morir!
AMONASRO
Pur rammenti che a noi l’ Egizio immite,
Le case, i tempii e l’are profanò...
Trasse in ceppi le vergini rapite...
Madri... vecchi e fanciulli ei trucidò.
AIDA
Ah! ben rammento gli infausti giorni!
Rammento i lutti che il mio cor soffrì...
Deh! fate o Numi che per noi ritorni
L'alba invocata de’ sereni dì.
Aida 5
98;
AMONASRO
Non fia che tardi — In armi ora si desta
Il popol nostro — tutto pronto è già...
Vittoria avrem... Solo a saper mi resta
Qual sentiero il nemico seguirà...
AIDA
Chi scoprirlo potria ? chi mai?
AMONASRO
Tu stessa!
AIDA
Toso
AMONASRO
Radamès so che qui attendi... Ei t'ama...
Ei conduce gli Egizi... Intendi?...
AIDA
Orrore!
Che mi consigli tu? No! no! giammai!
AMONASRO (con impeto selvaggio)
Su, dunque! sorgete
Egizie coorti,
Col fuoco struggete
Le nostre città...
Spargete 11 terrore,
Le stragi, le morti...
Al vostro furore
Più freno non v’ ha.
AIDA
Ah padre!...
AMONASRO (respingendola)
Mia figlia
DI chiami
AIDA (atterrita e supplichevole)
Pietà !
pi
39°
AMONASRO
Flutti di sangue scorrono
Sulle città dei vinti...
Vedi ?... dai negri vortici
Sì levano gli estinti...
Tì additan essi e gridano:
. Per te la patria muor!
AIDA
Pietà !...
AMONASRO
Una larva orribile
Fra l’ombre a noi s’affaccia...
Trema! le scarne braccia
Sul capo tuo levò...
Tua madre ell’è... ravvisala...
Ti maledice...
AIDA (nel massimo terrore)
Abile pot.
Padre...
AMONASRO (respingendola)
Va, indegna! non sei mia prole...
Dei Faraoni tu sei la schiava.
AIDA
Padre, a costoro schiava io non sono...
Non maledirmi... non imprecarmi...
Tua figlia ancora potrai chiamarmi...
Della mia patria degna sarò.
AMONASRO
Pensa che un popolo, vinto, straziato
Per te soltanto risorger può...
AIDA
O patria! o patria... quanto mi costil
AMONASRO
Coraggio! ei giunge... là tutto udrò...
(si nasconde fra i palmizii)
Radaméès =- Aida.
RADAMÈS
Pur ti riveggo, mia dolce Aida...
AIDA
Ti arresta, vanne... che speri ancor ?
RADAMÈS
A te dappresso l'amor mi guida.
AIDA
Te i riti attendono d’ un’ altro amor.
D’Amneris sposo...
RADAMES
Che parli mai?...
Te sola, Aida, te deggio amar.
Gli Dei mi ascoltano... tu mia sarai...
AIDA
#
D’uno spergiuro non ti macchiar!
Prode t’amai, non t'amerei spergiuro.
RADAMÈS
Dell’ amor mio dubiti, Aida ?
Aida
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41
AIDA
E come
Speri sottrarti d’Amneris ai vezzi,
Del Re al voler, del tuo popolo ai voti,
Dei sacerdoti all’ lra ?
RADAMÈS
Odimi, Aida.
Nel fiero anelito di nuova guerra
Il suolo Etiope si ridestò...
I tuoi già invadono la nostra terra,
Io degli Egizii duce sarò.
Fra il suon, fra i plausi della vittoria,
Al Re mi prostro, gli svelo il cor...
Sarai tu il serto della mia gloria,
Vivrem beati d’eterno amor.
AIDA
Nè d’Amneris paventi
Il vindice furor? la sua vendetta.
Come fulgor tremenda
Cadrà su me, sul padre mio, su tutti.
RADAMÈES
Io vi difendo.
AIDA
Invan! tu nol potresti...
Pur... se tu m’ami... ancor s’apre una via
Di scampo a nol...
RADAMÈES
Quale ?
AIDA
Fuggir...
RADAMÈS
Fuggire!
42
AIDA (colla più viva espansione)
Fuggiam gli ardori inospiti
Di queste lande ignude ;
Una novella patria
Al nostro amor si schiude...
Là... Tra foreste vergini,
Di fiori profumate,
In estasi ignorate
La terra scorderem.
RADAMÈES
Sovra una terra estrania
Teco fuggir dovrei!
Abbandonar la patria,
L’ are de’ nostri Del!
Il suol dov’ io raccolsi
Di gloria i primi allori,
Il ciel dei nostri amori
Come scordar potrem ?
AIDA
Sotto il mio ciel, più libero
L’amor ne fia concesso ;
Tvi nel tempio istesso
Gli stessi Numi avrem.
RADAMÈES (esitante)
Aida!
AIDA
Tu non mami... Val —
RADAMÈES
Non t’ amo!
Mortal giammai nè Dio
Arse d'amore al par del mio possente.
43°
AIDA:
Va... va... ti attende all’ara
Amneris.
RADAMÈES
No!... giammai!...
AIDA
Giammai, dicesti ?
Allor piombi la scure
Su me, sul padre mio...
RADAMÈS
Ah no! fuggiamo!
(con appassionata risoluzione)
Sì: fuggiam da queste mura,
Al deserto insiem fuggiamo;
Qui sol regna la sventura,
Là si schiude un ciel d’amor.
I deserti interminati
A noi talamo saranno,
Su noi gli astri brilleranno
Di più limpido fulgor.
AIDA
Nella terra avventurata
De’ miei padri, il ciel ne attende;
Ivi l’aura imbalsamata,
Ivi ll suolo è aromi e fior.
Fresche valli e verdi prati
A noi talamo saranno,
Su noi gli astri brilleranno
Di più limpido fulgor.
AIDA - RADAMÈS
Vieni meco - Insiem fuggiamo
Questa terra di dolor -
Vieni meco - io t'amo, io t'amo!
A moi duce fia l’amor.
(st allontanano rapidamente?
I AIDA
Ma, dimmi: per qual via i a)
Eviterem le schiere NESTA
Degli armati? |
RADAMÈS
Il sentier scelto dai nostri
A piombar sul nemico fia deserto
Fino a domani... 0% LA
AIDA
de
E quel sentier?...
RADAMÈES
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‘Bo, sole n .
Di Napata... vw
Amonasirro - Aida » Radamòès.. a
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Di Nîpata le gole! SI
Ivi saranno i miei... 3 0
RADAMES O HOT ii
Oh! chi ci ascolta?.. i di
AMONASRO . si
D' Aida il padre e degli Ptiopi IR
RADAMES Ho ; I i,
Tu! Amonasro!... tu il Re? Numi! che dissi?
No!... non è verl... sogno... delirio è questo... |
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45
AIDA
Ah no! ti calma... ascoltami,
All’ amor mio t’affida.
AMONASRO
A te l'amor d’Aida
Un soglio innalzerà.
RADAMÈES
Per te tradii la patria!
Io son disonorato...
AMONASRO
No: tu non sei colpevole -
Era voler del fato...
Vieni: oltre il Nil ne attendono
I prodi a noi devoti,
Là del tuo core i voti
Coronerà l’ amor.
Amneris dal tempio, indi Ramfis, Sacerdoti,
Guardie e detti.
AMNERIS
Traditor!
AIDA <
La mia rivale!...
AMONASRO
(avventandosi ad Amneris con un pugnale)
Vieni a stugger l’opra mia!
Muori!...
Aida K
46
RADAMES
Arresta, insano!...
AMONASRO
Oh rabbia !
RAMFIS
Guardie, olà !
RADAMES
Presto!... fuggite!...
| AMONASRO
Vieni, o figlia!
RAMFIS
Lì inseguite!
RADAMES
Sacerdote, io resto a te.
(frapponendosi)
(ad Aida e Amonasro)
(trascinando Aida)
(alle Guardie)
(a Ramfis)
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ATTO QUARTO
SCENA PRIMA.
Sala nel Palazzo del Re,
Alla sinistra una gran porta che mette alla sala. sotterranea delle. sen-
tenze. — Andito a destra che conduce alla prigione di Radamès.
Amneris
(mestamente atteggiata davanti la porta del sotterraneo).
L’abborrita rivale a me sfuggia...
Dai sacerdoti Radamès attende
Dei traditor la pena. -—— Traditore
Egli non è... Pur rivelò di guerra
L’alto segreto... egli fuggir volea...
Con lei fuggire... Traditori tutti!
A morte! A morte!... Oh! che mai parlo? io l'amo...
To l'amo sempre... Disperato, insano
E questo amor che la mia vita strugge.
Oh! s’ei potesse amarmi!...
Vorrei salvarlo... E come?
Si tenti!... Guardie: Radamès qui venga.
INT rr
50
‘ Sol bramo di morir.
Radamés (condotto dalle Guardie) — Amneris.
AMNERIS,
Già i sacerdoti adunansi
Arbitri del tuo fato;
Pur della accusa orribile
Scolparti ancor ti è dato;
Ti scolpa, e la tua grazia
Io pregherò dal trono,
X nunzia di perdono, |.
DI vita, a te sarò.
RADAMÈS,
Di mie discolpe i giudici
Mai non udran l’accento;
Dinanzi ai Numi e agli uomini
Nè vil, nè reo mì sento.
Profferse il labbro incauto
Fatal segreto, è vero,
Ma puro il mio pensiero
E l’onor mio restò.
AMNERIS,
Salvati dunque e scolpati.
RADAMÈS.
No.
AMNERIS.
Tu morrai...
RADAMÈS,
La vita
Abborro; d’ogni gaudio
La fonte inaridita,
Svanita ogni speranza,
51
AMNERIS
Morire!... ah!... tu dei vivere!...
Sì, all'’amor mio vivrai;
Per te le angoscie orribili
Di morte io già provai;
T'amai... soffersi tanto...
Vegliai le notti in pianto...
E patria, e trono, e vita
Tutto darei per te.
RADAMES
Per essa anch'io la patria
E l’onor mio tradiva...
AMNERIS
Di lei non più!...
RADAMES
L’infamia
Mi attende e vuoi che io viva?...
Misero appien mì festi,
Aida a me togliesti,
Spenta l’hai forse... e in dono
Offri la vita a me?
AMNERIS
Io... di sua morte origine!
No!... vive. Aida...
RADAMES
Vive!
AMNERIS
Nei disperati aneliti
Dell’orde fuggitive
Sol cadde il padre...
RADAMES
Ed ella?...
DO: PRCGERO AT AIA OA i
‘£MNERIS DO 00
Sparve, nè più novella
S'ebbe... i t
RADAMES —
Gli Dei l’adducano
Salva alle patrie mura,
T ignori la sventura
Di chi per lei morrà!
Y
AMNERIS
Or, s'io ti salvo, giurami
Che più non la vedrai.. sha
RADAMÈES
Nol posso!...
AMNERIS
A lei rinunzia
Per sempre... e tu vivrail...
RADAMÈS
Nol posso!
|AMNERIS
Anco una volta:
A lei rinunzia...
- RADAMES
È vano...
AMNERIS
Morir vuoi dunque, insano?
I RADANES
Pronto a morir son già.
\ 98
AMNERIS
Chi ti salva, o sciagurato, al
Dalla sorte che ti aspetta ?
In furore hai tu cangiato
Un amor che ugual non ha.
De’ miei pianti la vendetta
Ora il cielo compirà.
RADAMÈS
È la morte un ben supremo
Se per lei morir m'è dato;
Nel subir l'estremo fato
Gaudii immensi il core avrà;
L’ira umana io più non temo,
Temo sol la tua pietà.
(Radamès parte circondato dalle guardie)
AMNERIS (cade desolata su un sedile).
Ohimè!... morir mi sento... Oh! chi lo salva?
1 E in poter di costoro
Io stessa lo gettai!... Ora, a te impreco
Atroce gelosia, che la sua imorte
E il lutto eterno del mio cor segnasti !
(si volge e vede i Sacerdoti che attraversano la scena per entrare nel
Che veggo! Ecco i fatali, sotterraneo)
Gli inesorati ministri di morte!...
Oh! ch'io non vegga quelle bianche larve!
(sî copre <l volto colle mani)
SACERDOTI (nel sotterraneo)
Spirto del Nume sovra noi discendi!
Ne avviva al raggio dell’eterna luce;
Pel labbro nostro tua giustizia apprendi.
AMNERIS
Numi, pietà del mio straziato core...
Egli è innocente, lo salvate, o Numi!
Disperato, tremendo è il mio dolore!
(Radamès fra le guardie attraversa la scena e scende mel sotterraneo)
(Amneris al vederlo, mette un grido)
= SANE
! RAMFIS (nel sotterraneo) °°
Radamòs — Radamès: tu rivelasti
Della patria i segreti allo straniero...
SACERDOTI ; i
Discolpati!
RAMFIS
Egli tace...
TUTTI
Traditor!
RAMFIS
Radamès, Radamòs: tu disertasti
Dal campo il dì che precedea la pugna.
SACERDOTI
Discolpati!
RAMFIS
Egli tace...
TUTTI
Traditor!
RAMFIS
Radamès, Radamòs: tua fè violasti,
Alla patria spergiuro, al Re, all’onor.
SACERDOTI
Discolpati !
RAMFIS
Egli tace...
99
TUTTI
Traditor!
Radamès: è deciso il tuo fato;
Degli infami la morte tu avrai;
Sotto l’ara del Nume sdegnato
A te vivo fia schiuso l’avel.
AMNERIS
A lui vivo... la tomba... oh! gli infami!
Nè di sangue son paghi giammai...
E sì chiaman ministri del ciel!
(investendo i Sacerdoti che escono dal sotterraneo)
Sacerdoti: compiste un delitto...
Tigri infami di sangue assetate...
Voi la terra ed i Numi oltraggiate...
“Voi punite chi colpa non ha.
SACERDOTI
E traditor! morrà.
AMNERIS (a Ramfis)
Sacerdote: quest'uomo che uccidi,
Tu lo sai... da me un giorno fu amato...
L’anatéma d’un core straziato
Col suo sangue su te ricadrà!
SACERDOTI
È traditor! morrà. (st allontanano lentamente)
AMNERIS
Empia razza! anatéma! su voi
La vendetta del ciel scenderà!
(esce disperata)
d’oro e di luce: il piano inferiore un sotterraneo. Lunghe file d’ arcate s
si perdono nell'oscurità. Statue colossali d’Osiride colle mani incrociate
sostengono i pilastri della volta.
Radamès è nel sotterraneo sui gradini della scala per cui è die
sceso - Al di sopra, due Sacerdoti intenti a chiudere la pie D
tra del sotterraneo. dA
RADAMÈES
La fatal pietra sovra me si chiuse...
Ecco la tomba mia. - Del dì la luce
Più non vedrò... Non rivedrò più Aida...
— Aida, ove sei tu? Possa tu almeno
Viver felice e la mia sorte orrenda
Sempre ignorar! - Qual gemito!... Una larva...
Una vision... No! forma umana è questa...
Cielo !... Aida!
AIDA
4 Son io...
RADAMÈS
Tu... in questa tomba !
57
AIDA.
Presago il core della tua condanna,
In questa tomba che per te si apriva
Io penetrai furtiva...
E qui lontana da ogni umano sguardo
Nelle tue braccia desiai morire.
RADAMÈS
Morir! sì pura e bella!
Morir per me d’amore...
Degli anni tuoi nel fiore
Fuggir la vita!
T'aveva il cielo per l'amor creata,
Ed io t’uccido per averti amata!
No, non morrai!
Troppo io t’amail...
Troppo sel bella!
AIDA
(vanneggiando)
Vedi ?... di morte l’angelo
Radiante a noi si appressa...
Ne adduce a eterni gaudii
Sovra i suoi vanni d’òr.
Su noi già il ciel dischiudesi...
Ivi ogni affanno cessa...
Ivi comincia l'estasi
D’un immortale amor.
CANTI E DANZE DELLE SACERDOTESSE NEL TEMPIO.
AIDA.
Triste canto!...
RADAMÈS.
Il tripudio
Dei Sacerdoti...
»- AIDA
Tl nostro inno di morte...
RapAmks Uta
(cercando di smuovere la pietra del sotterraneoì
Nè le mie forti braccia :
Smuovere ti potranno o fatal piotrat.
ATDA.
Invan!... tutto è finito
Sulla terra per nol...
—_— RADAMES
(con desolata rassegnazione)
È i verol è verot... :
(si avvicina ad Aida e la' 80rre09O)
AIDA - RADAMÈS.
O terra, addio; addio valle di pianti...
Sogno di gaudio che in dolor svanì..
A noi si chiude il cielo e l’alme erranti
Volano al raggio dell'eterno dì. -
(Aida cade dolcemente fra le braccia di; Radands).
AMNERIS
(in abito di lutto apparisce mel tempio e va @ ‘E sulla pietra. 4
che chiude il sotterraneo).
Pace t'imploro - salma adorata...
Isi placata - ti schiuda il ciel!